Corinna 5 anni e Naomi 9 anni per la prima volta al Miart. 


Corinna e Naomi sembrano due minuscole formichine 
davanti al Padiglione 3 della Fiera, 
ma la voglia di entrare e vedere,
 ha avuto la meglio sulla pioggia 
e sull’alta frequenza della manifestazione. 
Le bambine munite di macchina fotografica, 
varcano la soglia del Miart.

Corinna: questa mostra è gigante ma non sapevo dove mettere l’ombrello, ci sono tantissime opere d’arte, qualcuna proprio strana. Ci sono tante persone e i galleristi sono stati tutti gentili con noi tranne una signora che appena mi sono avvicinata a un’opera subito è corsa da me e mi ha detto di non toccare nulla, ma io lo so che non devo toccare oppure devo chiedere se posso, forse la signora non sa che se dici le cose a noi bambini, noi capiamo.

È una mostra sia da femmine che da maschi e possono venire anche le mamme e i papà. Non c’era il gelato però ma noi abbiamo mangiato un panino e non ci siamo mai sedute perché c’erano tante cose da vedere.


Naomi: la fiera è grandissima ma a me piacerebbe che ci fossero delle opere d’arte da toccare, annusare, usare magari in una stanza solo per noi bambini. Si anche per me la mostra è sia da femmine che da maschi. Alla fiera abbiamo rivisto dei galleristi che conoscevamo ed erano felici di vederci. Un artista ci ha regalato anche i biglietti per entrare. Quando Corinna si fermava a vedere alcune opere io l’aspettavo e la guardavo perché lei è più piccola di me. I galleristi ci hanno dato i loro bigliettini da visita e ci hanno invitate alle mostre che faranno. C’era tantissima gente e alcune persone avevano un cappello e altre erano vestite in un modo buffo.

Corinna: in questa fiera non ci sono solo quadri ma anche sculture e delle opere d’arte che non so come si chiamano. 
Io e Naomi abbiamo fatto le foto alle opere che ci piacevano di più. Una delle mie preferite è quello strano quadro che sembra una fotografia con una principessa addormentata e con un principe che forse la vuole baciare per farla risvegliare. 

Poi c’erano le sculture di Pomodoro, io lo conosco perché sono andata in gita al suo museo, quando ero piccola, con i miei compagni di scuola d’infanzia. 

Poi c’erano una mappa in un quadro, 
un clown su una bicicletta, 
un uovo gigante da cui uscivano delle teste di papere, 
delle signore teste di gomitolo. 

Un re alieno tutto d’oro seduto per terra che sta aspettando la sua navicella spaziale.


Naomi: andare al Miart è stato bello perché ho visto tantissime cose in un giorno solo, poi quando sono andata a scuola ho raccontato ai miei compagni quello che ho visto, ma non sono riuscita a dire proprio tutto, perché i quadri si devono vedere. 
Il mio quadro preferito è quello con un paesaggio con la neve ma nonostante fosse inverno, la natura era colorata.

Poi c’erano due quadri in bianco e nero dove si vedevano le pennellate e ti veniva voglia di toccarlo.

 C’era un quadro con una scala mobile e quando lo guardavi sembrava di stare davvero su delle scale. 
Era bella anche l’opera dei fila di barili 
e un omino a palloncino con delle spille. 
Una parete era piena di facce, alcune sorridenti.
Io a scuola faccio la sorriso terapia, 
la maestra dice che se sorridi anche gli altri ti sorridono!

Che giornata! l’anno prossimo ci torneremo!

Grazie Corinna, grazie Naomi 
piccole fotografe e giovani critiche d’arte.

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