Doremi crea il successo nel futuro dei bambini

La nostra idea di bambino competente è validata dalle ricerche nel campo delle neuroscienze ed è legata ad un  sincero e profondo rispetto dei bambini, dei loro tempi e delle diversità. Vogliamo che i bambini dei nostri asili e scuole si sentano accolti, protetti, stimolati, incuriositi, incoraggiati; desideriamo che siano felici.

Per insegnare bisogna emozionare.
Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari.
Maria Montessori

Noi di Doremi siamo convinti che progresso e sviluppo abbiano radici nell’infanzia di ogni individuo; se vogliamo che i bambini diventino adulti consapevoli e responsabili dobbiamo abbandonare improvvisazione e metodi scolastici frontali. Non dobbiamo temere di cercare il meglio, pedagogicamente parlando.

L’apprendimento è un processo di scoperta e si realizza solo dimenticando l’idea che i bambini crescano da soli; è vero, i bambini hanno tutte le risorse necessarie per farcela ma occorre creare le condizioni perché questo sia possibile.

È quindi necessario attingere alle conoscenze scientifiche e predisporre per loro esperienze significative che consentano di acquisire competenze ed abilità che li mettano in condizione di affrontare nel tempo tutte le situazioni della vita. Occorre un buon progetto educativo.

Noi sosteniamo e incoraggiamo l’approccio maieutico perché si basa su due presupposti sistematicamente presenti: la capacità dei bambini di fare da soli e l’interazione sociale  con gli altri bambini.

I nostri nidi e scuole, pur diversi strutturalmente, presentano caratteristiche comuni e imprescindibili. I processi educativi hanno luogo in uno spazio fisico, progettato con cura e in continuo divenire, per assecondare esigenze ed interessi dei bambini. Gli ambienti sono accoglienti, sicuri e soprattutto funzionali; le proporzioni dei volumi e delle superfici sono ben calibrate, i colori naturali o tenui per dare risalto alle produzioni in progress dei bambini, i veri protagonisti.

bambino broccaI materiali sono selezionati dagli educatori, all’interno della cornice formativa di riferimento, per assecondare la curiosità infantile e per far sì che i bambini siano liberi di agire e interagire in autonomia, alla ricerca di cose concrete da fare ma sempre sotto l’attenta regia dell’adulto.

La maieutica attiva dei processi pedagogici che consentono ai bambini di fare da soli, in quanto rispecchia la loro natura curiosa. Se siamo capaci di assecondare le tendenze naturali del bambino, otteniamo risultati migliori; viceversa, se cerchiamo d’imporre la nostra idea di apprendimento, il bambino si blocca e non impara.

La parte creativa del metodo si fonda sull’uso della domanda, generativa e non prescrittiva. Non interessano le risposte, o almeno non quelle nozionistiche e standardizzate, bensì gli interessi dei bambini. L’apprendimento nasce dall’incontro raffinato tra bisogno, ascolto, sorpresa ed esperienza.

Essere educatori non è una questione di attitudine ma di sensibilità, competenza, metodo, sistematicità, rigore.

L’educatore Doremi si focalizza sulle domande portate o da portare e trasforma questo ascolto attivo nel laboratorio maieutico. In quest’ottica l’educatore svolge un ruolo di regia che gli consente di stare in un delicato equilibrio tra la relazione amorevole con il bambino e la funzione di guida del suo apprendimento; l’abilità dell’educatore è quella di sintonizzarsi e di fare le mosse giuste affinché il bambino partecipi, sempre sostenendone l’autonomia.

scarpa

I laboratori sono il luogo della scoperta e dell’esperienza, dove s’incrociano e mescolano i tanti linguaggi dei bambini. Sono anche il luogo della rappresentazione, di sé, delle proprie intelligenze e inclinazioni. Nei laboratori ci si racconta, a parole, per immagini, a gesti, con il corpo, con i suoni…

Musica: il nome stesso di Doremi suggerisce il carattere fondante del progetto educativo. La musica non è mai stata pensata come forma d’intrattenimento o con intenti tecnicistici, ma è sempre stata proposta come esperienza culturale e formativa destinata ai bambini anche piccolissimi. La ricerca scientifica ha già ampiamente dimostrato cosa rappresenti e stimoli nella crescita dell’individuo una buona acculturazione musicale.

Per supportare nella realtà questo ambizioso progetto selezioniamo con cura i nostri educatori, distinguendo chi possiede titoli in ambito pedagogico e specialistico (musica, inglese, altro) e li accompagniamo nella crescita professionale, garantendo ore e ore di formazione e aggiornamento.

Gli educatori di musica sono anche insegnanti associati Audiation Institute secondo la Music Learning Theory di E. Gordon.

Crediamo che la nostra eccellenza sia rappresentata dall’aver intercettato variabili importanti: la necessità di offrire sul territorio servizi educativi di qualità, l’applicazione delle migliori metodologie, la ricerca neuroscientifica, la selezione e la formazione del personale secondo attenti criteri.

I nostri primi bambini avevano due, tre anni nel 1993. Oggi, sono ventenni che si muovono con successo nel mondo degli adulti.